I giovani e Danny DeVito

È da un po’ di tempo che sento parlare ovunque di giovani. «I giovani devono prendersi quello che è loro», «i giovani non possono più sopportare questa situazione», «la primavera araba è stato un successo guidato dai giovani»«E gli indignados non sono forse giovani?».

Quante volte abbiamo sentito parlare giovani e meno giovani del tema “giovani”? L’assunto è che la giovinezza sia un valore fresco e ricco di significato da contrapporre alla vacua e pigra maturità/vecchiaia. Per carità, a me stanno simpatici i giovani. Ma non necessariamente esserlo significa che hai qualcosa d’intelligente, interessante e utile da condividere. E il fatto di essere ultra sessantenni, d’altra parte, non significa che non sei più in grado di contribuire in questo bel mondo strano.

Ecco, ma tutto sto pippone che c’entra con Danny DeVito? Sì, perché è dell’impresa di questo bel faccione qui che voglio parlarvi. DeVito, lo ricorderete probabilmente tutti per i suoi film. Non tutti indipendenti, non tutti impegnati, non tutti rilevanti. Resta comunque una delle grandi star di Hollywood, tanto da meritarsi la famosa stelletta sulla walk of fame.

Ebbene il regista/attore/produttore aggiorna i suoi tweet almeno una volta al giorno, carica foto dei suoi piedi e ha prodotto e interpretato un film distribuito solo su Youtube. Se non sapeste che stiamo parlando di Danny, non sono le cose che fa il vostro amico 20/30enne che vuole sfondare nel mondo del cinema? Già, solo che di anni DeVito ne ha quasi 70.

Non solo. Una star come lui avrebbe potuto usare i soliti mezzi per la promozione. È stato coerente con tutto il progetto, invece. Niente paginoni pubblicitari su Variety, nessuna locandina e nessun trailer al cinema.

Conferenze stampa ufficiali ridotte al minimo. Tutto via web, utilizzando social network e viral marketing. Girl walks into a bar, questo è il titolo, narra le vicende di un gruppo di apparenti estranei le cui vite s’intrecciano e legano indissolubilmente. Il tutto si svolge in 10 bar durante una strana serata a Los Angeles.

Attenzione. Non penserete mica che sia uno di quei film indipendenti con attori sconosciuti che non guarda nessuno, vero? Bravi, perché proprio grazie alla sua notorietà, Danny ha convinto a partecipare al progetto nomi del calibro di Josh Hartnett (ottimo in Slevin), Rosario Dawson (bonaebrava), Zach Quinto (indimenticato Sylar di Heroes), Alexis Bledel (dimenticata dopo Una mamma per amica) e tanti altri. Di questi tanti, la maggioranza sono sotto i 40.

Quindi per riassumere abbiamo un 67enne famoso che si butta in un progetto low-budget, distribuito esclusivamente on line utilizzando web strategies per la promozione, con attori giovani e noti al grande pubblico. “Winning!”.

67 are the new 27…? A voi l’ardua sentenza.

2 risposte a “I giovani e Danny DeVito

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