Genius Karaliensis

Spesso mi capita di ringraziare dio/allah/madre natura per avere gli amici che ho. Non c’entro io, tranquilli. C’entrano, come sempre qui, gli stimoli. E i più belli che gli amici ti regalano sono quelli non richiesti e totalmente inaspettati. Finisco qui l’apologia del Compare, sentita sin troppe volte in milioni di blog, e mi addentro nell’argomento.

Pochi giorni fa, l’ottima persona di cui sopra mi suggerì un’idea piuttosto verde: sfruttare il manto stradale come flusso canalizzatore per produrre energia. Per chi non conosce l’odissea dei McFly, la traduzione suona come “sfruttare le vibrazioni provocate dalle auto sull’asfalto e convertirle in energia elettrica”.

Non sto qui a lodare il genio che mi onoro di conoscere, mi limito solo a dire che è un’idea stuzzicante soprattutto perché totalmente realizzabile. Frugo un po’ in rete e, con mia somma meraviglia, noto prima di tutto che l’idea è già un progetto. In fase di sperimentazione ad Albenga e Torino capace di fornire 50 kWh al giorno senza alcun impatto ambientale. E poi che l’idea nasce a Cagliari, proprio come il mio amico.

Fernando Erriu, il signore che ha avuto quest’idea, non è una persona qualsiasi. Erriu può dirsi un inventore seriale. Sono già 14 i brevetti internazionali che è riuscito a ottenere. Ma non vive delle sue idee. Di mestiere fa il perito industriale in provincia di Cagliari, come una persona qualsiasi. Il genio non paga. Per ora.

Etyp, questo il nome dell’invenzione, funziona in modo molto semplice. Una piastra di metallo posta al di sotto del manto stradale registra le vibrazioni sfruttando il peso dei veicoli. Queste vengono “tradotte” in un fluido che viene lanciato in un circuito idraulico. La forza del liquido viene poi tramutata in energia elettrica. E il gioco è fatto!

Etyp, per altro, supera i competitor israeliani e statunitensi. I progetti esteri, infatti, non sono riusciti a ottenere l’energia senza rallentare le auto. Il sistema del cagliaritano è l’unico che non influisce sulla velocità del veicolo. Perdonate l’orgoglio campanilista.

E allora penso a quanti camion percorrono le superstrade sarde e mi rallegro. Gioisco perché sono tantissimi. E pesano tantissimo. Pensate a quanta energia saranno in grado di produrre trasportando i pesantissimi materiali per la costruzione delle centrali nucleari. Ah, no. Il quorum è stato raggiunto. Peccato.

Una risposta a “Genius Karaliensis

  1. ..ma…ma….mi sei diventato verde????

    dico….l’ecologia Grilliana ti ha sconfifferato?

    hai messo radici e hai capito che solo con l’aria pulita le foglie respirano??

    oppure il colore della tua pelle senza lampade è mimetizzante tra la giungla rigogliosa??

    …oltre a ringraziare, io, personalmente, di cotanta apologia, e di una dedica brillante come un giardino fiorito……beh…
    divulgare scienza e idee è una nobile e mai abbastanza retribuita missione…seppoi lo si fa anche per sostenere una causa quale quella di casa nostra, sia per un nome(in questo caso lo sconosciuto perito), che per un principio(in questo caso la non necessità di scomodare il nucleo)..il minimo che si possa fare è PIACERCI questo articolo, e attenderne uno nuovo.

    ..e come gia ti dissi..il principio di cui racconti è sfruttabile anche per i passi delle persone…giusto per ribadire il concetto che non sono soltanto le automobili a poterci trasportare😉

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