I giovani e Danny DeVito

settembre 29th, 2011 § 2 commenti

È da un po’ di tempo che sento parlare ovunque di giovani. «I giovani devono prendersi quello che è loro», «i giovani non possono più sopportare questa situazione», «la primavera araba è stato un successo guidato dai giovani»«E gli indignados non sono forse giovani?».

Quante volte abbiamo sentito parlare giovani e meno giovani del tema “giovani”? L’assunto è che la giovinezza sia un valore fresco e ricco di significato da contrapporre alla vacua e pigra maturità/vecchiaia. Per carità, a me stanno simpatici i giovani. Ma non necessariamente esserlo significa che hai qualcosa d’intelligente, interessante e utile da condividere. E il fatto di essere ultra sessantenni, d’altra parte, non significa che non sei più in grado di contribuire in questo bel mondo strano.

Ecco, ma tutto sto pippone che c’entra con Danny DeVito? Sì, perché è dell’impresa di questo bel faccione qui che voglio parlarvi. DeVito, lo ricorderete probabilmente tutti per i suoi film. Non tutti indipendenti, non tutti impegnati, non tutti rilevanti. Resta comunque una delle grandi star di Hollywood, tanto da meritarsi la famosa stelletta sulla walk of fame.

Ebbene il regista/attore/produttore aggiorna i suoi tweet almeno una volta al giorno, carica foto dei suoi piedi e ha prodotto e interpretato un film distribuito solo su Youtube. Se non sapeste che stiamo parlando di Danny, non sono le cose che fa il vostro amico 20/30enne che vuole sfondare nel mondo del cinema? Già, solo che di anni DeVito ne ha quasi 70.

Non solo. Una star come lui avrebbe potuto usare i soliti mezzi per la promozione. È stato coerente con tutto il progetto, invece. Niente paginoni pubblicitari su Variety, nessuna locandina e nessun trailer al cinema.

Conferenze stampa ufficiali ridotte al minimo. Tutto via web, utilizzando social network e viral marketing. Girl walks into a bar, questo è il titolo, narra le vicende di un gruppo di apparenti estranei le cui vite s’intrecciano e legano indissolubilmente. Il tutto si svolge in 10 bar durante una strana serata a Los Angeles.

Attenzione. Non penserete mica che sia uno di quei film indipendenti con attori sconosciuti che non guarda nessuno, vero? Bravi, perché proprio grazie alla sua notorietà, Danny ha convinto a partecipare al progetto nomi del calibro di Josh Hartnett (ottimo in Slevin), Rosario Dawson (bonaebrava), Zach Quinto (indimenticato Sylar di Heroes), Alexis Bledel (dimenticata dopo Una mamma per amica) e tanti altri. Di questi tanti, la maggioranza sono sotto i 40.

Quindi per riassumere abbiamo un 67enne famoso che si butta in un progetto low-budget, distribuito esclusivamente on line utilizzando web strategies per la promozione, con attori giovani e noti al grande pubblico. “Winning!”.

67 are the new 27…? A voi l’ardua sentenza.

Quando il social network sbarca su Google

giugno 12th, 2011 § 5 commenti

Cosa siano i social network, ne abbiamo un’idea sufficientemente definita per utilizzarli. Bastevole, niente di più e niente di meno. Vogliamo soltanto pubblicare i nostri status quotidiani, essere taggati in foto altrui e taggare a nostra volta, rimettere i nostri commenti come i nostri amici rimettono i loro. Amen. Tutto qua.

In effetti, se ci pensate, è proprio il nostro corpo a funzionare al risparmio. Ognuno di noi abbia provato anche solo una volta a fare sport (forzati dai genitori durante l’infanzia o illuminati dal first-lesson enthusiasm da cresciutelli) sa bene che il corpo dà evidenti segnali per invitarci alla resa. Compreso quel senso di pre-morte nelle maratone scolastiche. L’indispensabile, questo ci chiede di fare il nostro corpo. Non fare un passo in più, fermarsi lì.

Torniamo ai social network. Indispensabile oggi è esserci, nel web 2.0. Ma forse non solo questo. A quanto pare Google ha capito che quel passo in più verso il vero web semantico e partecipato andava fatto. Quei cervelloni di Mountain View hanno messo appunto un sistemino niente male.

Mettiamo che vuoi organizzare un fine settimana con la famiglia, fuori città. Hai già in mente la località, ma sei indeciso fra i vari alberghi. Niente di più facile. Googli il luogo e magicamente tra i primi risultati vedrai articoli dei tuoi blog preferiti o gli status dei tuoi amici realtivi a quella località. Puoi anche vedere le foto fatte da loro e farti un’idea più precisa. Così la tua ricerca diventa social.

Opinioni, suggerimenti e immagini fatti su misura per te. Tutto gratis, of course. Naturalmente devi prima loggarti con il tuo account Google e mettere a disposizione dell’azienda qualche imprecisato dato personale. Dai, non sei disposto a rinunciare a qualche pezzo della tua identità+web reputation per organizzare un bel viaggetto… indispensabile?

P.S. – Subito sotto il video, nella sezione Condividi, cliccate sul bottone +1. Oh tempora oh mores.

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